Le buone pratiche agronomiche sviluppate dai nostri vivaisti per garantire il perfetto attecchimento e la massima resa del vostro futuro oliveto in Italia.
Il periodo ottimale di messa a dimora varia a seconda dell'area geografica e delle temperature minime invernali:
Periodo ideale: Autunno (Ottobre a Dicembre). Le piogge autunnali e invernali consentono all'apparato radicale di insediarsi in profondità prima dell'estate senza soffrire il caldo.
Periodo ideale: Fine inverno / Primavera (Marzo a Maggio). Si evita così di esporre una giovane pianta appena messa a dimora alle gelate invernali più intense e prolungate.
Nota: Poiché le nostre piante vengono coltivate in vaso e contenitore con zolla intatta, possono essere trapiantate tutto l'anno escludendo i periodi di gelo severo e di forte canicola estiva, a condizione di un'irrigazione adeguata.
Ogni varietà possiede predisposizioni genetiche uniche nei confronti delle temperature minime e della natura geologica del suolo:
| Varietà | Resistenza al Freddo | Comportamento Verticilliosi | Adattamento al Terreno | Uso Principale |
|---|---|---|---|---|
| Frantoio | Notevole (-12°C) Ideale Centro-Nord e valli |
Alta Tolleranza / Resistenza Raccomandata su terreni a rischio |
Suoli profondi, ben drenati, tollera terreni freschi | Olio d'eccezione molto fruttato ed elegante, grande regolarità di produzione |
| Arbequina | Eccellente (-12°C a -14°C) In albero affrancato |
Tolleranza intermedia Più tollerante di Picual |
Suoli filtranti, sabbioso-limosi (teme il calcare puro) | Frutteti super-intensivi a siepe (SHD), olio dolcissimo privo di amaro |
| Picual | Buona (-10°C) Resistenza alla siccità |
Molto sensibile Da evitare su terreni infetti |
Ideale per suoli molto calcarei, sassosi e poveri | La più produttiva al mondo, resa elevatissima, olio ricchissimo di polifenoli |
| Cornicabra | Molto rustica (-12°C a -14°C) Campionessa gelo e canicola |
Sensibile Evitare terreni contaminati |
Suoli calcarei, rocciosi, aridi e asciutti | Campionessa di rusticità e resistenza a climi estremi (DOP Montes de Toledo) |
L'olivo teme infinitamente di più il ristagno idrico della mancanza d'irrigazione. Se il vostro terreno presenta una terra argillosa e compatta, vi consigliamo di elevare una baulatura (cumulo di piantagione) di 25-30 cm di altezza per favorire il deflusso laterale delle acque piovane e prevenire l'asfissia radicale.
Il successo duraturo di un oliveto si basa sull'anticipazione delle malattie vascolari e fogliari. Ecco le raccomandazioni scientifiche dei nostri agronomi:
La verticilliosi è una malattia vascolare tellurica causata da un fungo presente nel suolo che ostruisce i vasi xilematici. Provoca il disseccamento repentino di interi rami (sindrome apoplettica) o una defogliazione progressiva.
Provoca macchie concentriche circolari sulle foglie e defogliazione precoce con clima umido. Picual e Cornicabra ne sono tolleranti, mentre Arbequina e Frantoio richiedono vigilanza con trattamenti rameici preventivi in autunno e a fine inverno.
Batteriosi che genera escrescenze tumorali sui rami feriti (grandine, gelo, abbacchiatori). Evitare la raccolta meccanica o la potatura durante giornate piovose e disinfettare accuratamente gli attrezzi da taglio.
Per garantire che il vostro futuro oliveto si sviluppi su basi fitosanitarie ineccepibili:
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